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A Loro Piceno questo evento viene vissuto mettendo in particolare rilievo il significato penitenziale: si ripropongono le sofferenze fisiche del Cristo nel suo percorso al Calvario come strumento di redenzione dal peccato.
Apre il corteo un figurante incappucciato per mantenere l'assoluto anonimato e incoronato di spine, che attraversa scalzo le vie del paese trascinando la croce, per espiare i propri peccati e simbolicamente quelli di tutta la comunità.
Il percorso lungo le varie stazioni è accompagnato dalle preghiere dei fedeli e dalle musiche della banda.
Animano la processione con lampioni, stendardi e crocifissi i membri delle confraternite, che portano a spalla le statue lignee degli altri protagonisti della Passione.
Alla Confraternita di Santa Monica spetta il compito di seguire immediatamente la “Bara”, baldacchino ligneo, su cui è adagiato il corpo del Cristo morto, sostenuto da alcuni figuranti.
Questo emblema per tutto il periodo pasquale rimane esposto alla venerazione dei fedeli nella Chiesa di San Francesco, addobbata con una spettacolare scenografia che ripropone il profilo del Golgota.
Alcune vergini vestite di bianco fanno sfilare i simboli della Passione. |
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