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Uomo nobile non meno che erudito, lo dissero i Cronisti.
Egli non fu veramente Lorese di nascita, appartenne ad antichissima famiglia Fermana, che diede molti soggetti distinti nelle virtù, nel sapere e nelle armi : ma fu Lorese di elezione; amò Loro come seconda patria e cercò di beneficarla in ogni maniera.
A Loro possedeva abitazione signorile e vi risiedeva con la famiglia buona parte dell'anno. Aveva, nel territorio, fondi rustici per venti famiglie, con piscine a Campolargo, messe gratuitamente a disposizione del pubblico, specie dei più bisognosi.
Caldeggiò il culto di S. Liberato, suo parente, finchè visse; e nel 1672 ottenne dal Pontefice Clemente X privilegi spirituali e indulgenze per la Chiesa dei Cappuccini, a cui fece dono di una reliquia insigne di S. Liberato, ed elargì larghe elemosine pel mantenimento della Comunità.
Fonte
Giovanni CICCONI (a cura di), Notizie storiche di Loro Piceno, Giuffrè, Milano 1958
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